Il Nuovo Conto Energia



Il nuovo decreto Conto Energia ha aperto la strada all’incentivazione della produzione di energia elettrica derivante da impianti fotovoltaici. Esso presenta rispetto al vecchio decreto del 2005 sostanziali differenze. I destinatari del decreto conto energia sono:

Tutte le Persone fisiche e Giuridiche che siano proprietari degli immobili destinati all’installazione dell’impianto fotovoltaico, oppure che abbiano l’autorizzazione scritta del proprietario (Delibera AEEG 188/05);

Il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) per 20 anni con una frequenza mensile o bimestrale (dipendentemente dalla potenza nominale installata) pagherà un incentivo ai possessori di un impianto fotovoltaico. L’ammontare dovuto dal GSE è pari al prodotto tra la corrente elettrica generata dall’impianto fotovoltaico, misurata da un contatore posto all’uscita dell’Inverter, e la tariffa incentivante riconosciuta. La corrente elettrica una volta prodotta (e incentivata) è a disposizione del titolare dell’impianto fotovoltaico il quale può disporne per i propri consumi oppure venderla al distributore locale o sul mercato libero.

Per impianti fotovoltaici non superiori a 20 kWp, il responsabile dell'impianto fotovoltaico potrà aderire al decreto Conto Energia in modalità diverse:

Cessione in rete:

l'utente consumerà direttamente la corrente elettrica prodotta solo nel momento e nella quantità in cui è prodotta dall'impianto fotovoltaico. L'energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi verrà ceduta e venduta in rete al prezzo minimo garantito che attualmente equivale a 0,098€. Alternativamente la corrente elettrica prodotta in eccesso può essere venduta sul mercato libero.

Nel caso di Cessione in rete si parla di Ritiro dedicato dell'energia. Dal 01/01/2008 il soggetto responsabile del Ritiro dedicato dell'energia elettrica prodotta ed immessa in rete è indicato nel Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).

Scambio sul posto:

Il bilancio tra energia prodotta dall'impianto fotovoltaico ed energia prelevata dalla rete avverrà nell'ambito delle bollette del distributore locale. Eventuali eccedenze di produzione di energia in un anno non verranno remunerate, ma conteggiate negli anni successivi, fino ad un massimo di 3 anni.

Per approfontimenti rimandiamo ai video seguenti.

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