La Tecnologia del Fotovoltaico a che Punto E'?

Lo sviluppo della Tecnologia Fotovoltaica per abbatterne i costi ed aumentare le prestazioni è l'obbiettivo principale per arrivare alla agognata GRID-PARITY, ovvero il momento in cui il costo del kWh prodotto con tecnologia tradizionale sia identico al costo del kWh prodotto con tecnologia fotovoltaica. Una interessante disamina sul tema ce la fornisce Domenico Coiante che ha recentemente pubblicato sul sito di aspoitalia due articoli che esaminano lo status attuale del fotovoltaico di prima generazione e di seconda generazione. E’ una disamina molto dettagliata della situazione che ha l’obbiettivo di valutare le condizioni necessarie per arrivare alla tanto anelata GRID-PARITY.



La “prima generazione” del fotovoltaico è quella ormai tradizionale del silicio mono-cristallino o policristallino. In quest’area, sembra che siamo arrivati a una saturazione delle prestazioni: le efficienze non aumentano più da almeno una decina di anni. La tecnologia è matura; i prezzi continuano a scendere per via dell’ottimizzazione dei sottosistemi ma non ci possiamo aspettare grandi rivoluzioni. Il costo del kWh, calcolato con i metodi tradizionali, si aggira intorno ai 25 Eurocents; quindi ancora abbastanza più alto di quello del kWh tradizionale, al momento intorno ai 6-8 Eurocents.

Per quanto riguarda la “seconda generazione” ovvero il fotovoltaico a film sottile, siamo di fronte a una tecnologia in rapido sviluppo, i cui costi si stanno abbassando. Al momento, il costo di un impianto a film sottile non è molto diverso da quello di un impianto tradizionale; molto probabilmente per via della necessità di ammortare i costi di ricerca e sviluppo. Tuttavia, quella del film sottile è una tecnologia superiore a quella tradizionale in termini di resa sia monetaria che energetica. Ci vorrà ancora tempo, tuttavia, per arrivare alla grid parity. Fa notare Coiante che anche se i pannelli costassero zero euro al metro quadro, il costo del bilancio del sistema (BOS) rende ancora il fotovoltaico leggermente meno competitivo del tradizionale. Per arrivare alla parità, non basta soltanto ridurre i costi, occorre aumentare le efficienze per ridurre di conseguenza l’impatto del BOS.

Insomma, arrivare alla parità monetaria non è cosa per quest’anno, e nemmeno per il prossimo. Questo, tuttavia, è vero finché si ragiona unicamente in termini di costi monetari immediati, quei costi che i calcoli cosiddetti “attuariali” permettono di quantificare. I costi dovuti all’inquinamento e all’esaurimento sono difficilmente quantificabili e sono molto alti. In sostanza, non ci possiamo permettere di fare a meno del fotovoltaico.

fonte: aspoitalia.it

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