Il Conto Energia - Fu Inventato nel '78

L’ex presidente degli Stati Uniti Jim Carter in una foto recente pubblicata sul “Guardian“. Oggi, Carter ha 86 anni, è ancora arzillo e in
buona salute e si vanta di alcune cose, come per esempio di non aver ammazzato nessuno durante la sua presidenza. Un’altra cosa di cui si può vantare è di aver introdotto per la prima volta nel 1978 quello che oggi chiamiamo il “conto energia” che in inglese va sotto il nome di “Feed-in tariff”. Carter aveva anche installato dei pannelli fotovoltaici sulla Casa Bianca che il suo successore, Ronald Reagan, si fece un punto d’onore di far togliere. Oggi, quei pannelli sono in un museo, in Cina, a ricordo di un’occasione perduta. Il punto di svolta per l’energia fotovoltaica, come pure per tutte le rinnovabili, è stato lo sviluppo di quella legislazione che in Italia va sotto il nome di “Conto Energia”, detto in inglese “Feed-In Tariff”.
E’ un’idea il cui merito va all’amministrazione del presidente Carter negli Stati Uniti che nel 1978, in piena crisi del petrolio, decretò il National Energy Act (NEA), una legislazione che favoriva l’installazione di sistemi rinnovabili con l’idea di affrancarsi gradualmente dai combustibili fossili. L’idea era semplice: premiare la produzione con un incentivo, invece che finanziare direttamente gli impianti. In questo modo i produttori vengono incentivati a installare impianti che abbiano la massima efficienza possibile. La feed-in tariff ha generato un gran numero di impianti negli Stati Uniti. A quel tempo, la tecnologia fotovoltaica era ancora poco efficiente e quindi come rinnovabili si installavano più che altro torri eoliche: sull’onda del decreto se ne installarono circa 1700 MW, quasi tutti in California, dove molti si possono vedere ancora oggi. Il decreto generò anche alcuni impianti solari a concentrazione come quello di Kramer Junction in California che, anche quello, funziona ancora oggi. Purtroppo, il crollo dei prezzi del petrolio negli anni ’80 ebbe il curioso effetto di far credere a tutti che fosse una cosa ovvia il petrolio non sarebbe mai finito. La pianificazione ideata da Carter fu smantellata dal suo successore, Ronald Reagan e non da allora non si è parlato più di queste cose negli Stati Uniti. L’idea del conto energia è stata invece ripresa in grande stile in Germania nel 2000 con lo “Erneuerbare Energien Gesetz” il “decreto sull’energia rinnovabile”. Era un decreto rivoluzionario che garantiva ritorni economici per le installazioni di rinnovabili, sia eoliche che fotovoltaiche. Il risultato è stato il rapidissimo sviluppo dell’industria fotovoltaica tedesca che ha fatto da traino per tutto il mondo e ha creato un gran numero di posti di lavoro. Molti paesi hanno seguito l’esempio tedesco e l’Unione Europea ha incluso questo tipo di incentivo nella sua Direttiva 2001/77/CE. L’Italia ha recepito la direttiva nel 2005, con il “primo conto energia” dedicato al fotovoltaico. Con questa direttiva, lo sviluppo dell’energia rinnovabile in Europa e in Italia è stato addirittura esplosivo. Oggi in Italia il conto energia sembra essere sotto attacco, più o meno come lo era al tempo di Ronald Reagan negli Stati Uniti. Vedremo se faremo lo stesso errore che fu fatto allora, ovvero quello di agire sulla base dell’idea che le energie fossili dureranno per sempre. Ma, comunque vada, sull’onda di oltre 10 anni di conto energia in Germania, i progressi tecnologici dell’energia fotovoltaica sono stati rapidissimi e impressionanti. Siamo ormai molto vicini alla “grid parity” ( e forse in certe condizioni l’abbiamo già raggiunta), ovvero quel costo di produzione che mette l’energia rinnovabile alla pari con quella ottenuta dai fossili. L’energia rinnovabile è ormai una rivoluzione che non si ferma più. Di questo, un po’ dobbiamo ringraziare il presidente Carter.

aspoitalia.it

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