Le Energie Rinnovabili Permettono di Abbassare il Prezzo dell'Energia Elettrica. Ecco la Guida

Le Energie Rinnovabili permettono di abbassare il prezzo dell'Energia Elettrica. Ecco Energia Elettrica in correlazione con le Energie Rinnovabili.
uno studio dell'Aper che identifica le cause che determinano l'abbassamento del prezzo dell'
Che rapporto c'è tra la presenza di fonti rinnovabili nel mercato dell'energia elettrica e l'abbassamento del prezzo dell'elettricità, ovvero il fenomeno del “peak shaving”?
Aper (l'Associazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili) ha realizzato lo studio “Le energie rinnovabili e il mercato elettrico - I benefici delle rinnovabili sul prezzo dell’energia”, che spiega come la produzione rinnovabile incide sull’abbassamento del prezzo dell'elettricità. Lo studio – LEGGI QUI L'EXECUTIVE SUMMARY - sarà presentato nella sua versione integrale il 18 luglio prossimo nel corso di un seminario a Milano.

“C’è chi dice che siano le principali responsabili del caro bollette. E invece – sottolinea Aper - le rinnovabili abbassano il costo dell’energia elettrica anche fino ad annullarlo in certi casi. E’ successo per la prima volta domenica 16 giugno 2013: in Italia per 2 ore l'elettricità ci è costata zero euro. Zero inquinamento e zero costi quindi”.
“L’evento – osserva l'Associazione - si è reso possibile grazie all’ormai elevata presenza di impianti che trasformano sole, vento, acqua e biomasse in energia. E in futuro potrebbe diventare sempre più frequente grazie alla crescente e auspicata penetrazione delle rinnovabili nel mercato elettrico italiano”.
In forte aumento l'energia prodotta da eolico e fotovoltaico
Infatti, la notevole crescita dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili non programmabili (FRNP), eolica e fotovoltaica in particolare, incide in maniera ormai non trascurabile, in Italia e negli altri paesi europei, sia sull’esercizio dei sistemi elettrici, che sugli esiti dei mercati dell’energia.
I dati preliminari relativi al 2012 forniti dal GSE indicano una produzione eolica e fotovoltaica pari rispettivamente a 13,9 TWh e 18,8 TWh, complessivamente quasi il 10% del consumo interno lordo di energia elettrica.
L’impatto di queste fonti sul mercato dell’energia è ancor più evidente se si considerano le aree del Paese dove esse sono maggiormente presenti: l’Italia Meridionale e le isole maggiori. Ad esempio, nel dicembre 2012 in Sicilia le vendite di energia sul Mercato del Giorno Prima (MGP) da fonte eolica e fotovoltaica hanno rappresentato circa il 34% dell’energia totale venduta su MGP (valore massimo registrato nel 2012, il 29% da fonte eolica e il restante 5% da impianti fotovoltaici).
Il fenomeno MOE
Nelle sessioni di MGP, organizzato in Italia secondo il criterio dell’ordine di merito economico e con valorizzazione dell’energia all’offerta marginale, le fonti rinnovabili in generale, ed eolico e fotovoltaico in particolare, che hanno costi marginali di produzione pressoché nulli, spiazzano dalla curva di offerta gli impianti tradizionali, meno efficienti e quindi più costosi, contribuendo così a ridurre il prezzo dell’energia in esito al mercato.
Questo fenomeno, chiamato Merit Order Effect (MOE), è già stato analizzato in altri paesi: come riportano alcuni studi, tra il 2004 ed il 2006 il MOE in Danimarca è stato quantificato mediamente in 4 €/MWh. Recentemente l’impatto del MOE sull’MGP è stato evidenziato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) nel documento PAS 21/11, in cui si afferma che la sistematica sottostima della produzione da FRNP offerta su MGP e sul Mercato Infragiornaliero (MI), ha come inevitabile effetto quello di rallentare l’espansione dell’offerta concorrenziale su tale mercato e, quindi, di ritardare la probabile riduzione dei prezzi di MGP, con particolare riferimento alle ore di minimo carico diurno dei mesi caratterizzati dalla massima produzione fotovoltaica.
Ciò altera potenzialmente anche l’economicità degli attuali scambi con l’estero, falsati da prezzi di MGP che, non riflettendo accuratamente l’impatto della crescente produzione da fonti rinnovabili non programmabili, possono indurre importazioni nette superiori a quelle efficienti.
Successivamente l’AEEG ha fornito ulteriori dati sul MOE, con particolare riferimento alla fonte fotovoltaica che, nel corso del 2011, ha conosciuto una notevole espansione.

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